La Cucina

La cucina

Il nostro ristorante è arroccato a 650m di altezza con gestione familiare, la cui cucina propone i rustici sapori della zona elaborati con materie prime accuratamente selezionate, a cominciare dalle squisite marzoline di Itri, fresche o sott'olio, che vengono servite come antipasto. Già dall'antipasto infatti, si coglie il sapore dei Monti Aurunci (Campodimele è al centro del Parco dei Monti Aurunci): salumi, formaggi, frittelle di verdure, fegatini di cinghiale e zuppe di cicerchie, di fagioli o di ceci, le laine (pasta di acqua e farina tirata a mano), gli gnocchetti di farina di cicerchie al ragù di capra o di cinghiale oppure gli gnocchetti con asparagi selvatici e guanciale. Tra gli svariati secondi, spiccano le lumache ammuccate, i porcini arrosto, la capra e il cinghiale in umido. Infine vi sono i dolcetti: millefoglie con crema alle cicerchie o al limone, tortino di cioccolato bianco e bavarese di latte di mandorla. I vini della carta accompagnano adeguatamente il pasto. Tutto questo è il risultato delle tre generazioni della famiglia Capirchio: nonna Romilda col suo forno a legna fa capolavori con pane, pizze e dolci mentre ai fornelli convivono l'esperienza di mamma Pinuccia con la verve più fantasiosa del figlio chef Francesco. Se aggiungiamo l'attenta scelta dei prodotti coltivati in proprio, come le cicerchie, o acquistati da contadini, pastori e cacciatori del paese si capisce il successo del ristorante presso il pubblico, sia locale, che ritrovano i piatti della memoria, sia dei turisti di passaggio in questi splendidi luoghi.




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